8 Aprile 2009
L’impegno del ministro Zaia

“La visita del ministro è stata molto importante per tutto il settore agricolo, gravemente colpito dal terremoto. La stima dei primi danni si aggira sui cento milioni di euro, un dato che, purtroppo,  probabilmente, a verifiche concluse potrebbe anche salire”. Lo ha detto Mauro Febbo, assessore all’agricoltura della Regione Abruzzo, al termine della visita del ministro Luca Zaia, arrivato questa mattina in Abruzzo per un sopralluogo alle aziende agricole maggiormente danneggiate. “Nonostante la grave situazione di emergenza” ha sottolineato Febbo “dalla visita del ministro sono scaturite almeno due buone notizie. Il doppio impegno per la rimodulazione dei fondi destinati alle varie regioni sia a livello nazionale che comunitario e l’importante notizia che all’Abruzzo potrebbero arrivare dai 10 ai 15 milioni di euro per le grandi calamità. La grande disponibilità dimostrata oggi” continua l’assessore “ci fa ben sperare per il futuro, nonostante lo stato di grande difficoltà che la nostra regione, e non solo il settore agricolo, sta vivendo”. E in proposito, l’assessore lancia un invito ai colleghi italiani. “Il mio augurio” aggiunge Febbo “è che l’impegno dimostrato dal ministro per l’istituzione di un apposito fondo di solidarietà attraverso una rimodulazione della Pac venga sostenuto dalla disponibilità delle varie Regioni così come auspicato da Ministro. L’Abruzzo è già grato a tutti per lo sforzo che si produrrà. Questa circostanza è altresì propizia” conclude l’assessore “per evidenziare che vi è un’altra seria preoccupazione che attiene alle altre filiere che sono un punto di eccellenza delle produzioni d’Abruzzo, quelle del vino e dell’olio. Infatti la tragedia rischia di ripercuotersi anche sui due comparti, sicuramente su quello vitivinicolo. Le festività Pasquali, così come una stagione primaverile che si annunciava ricca di invasioni turistiche, avrebbe assicurato alti consumi, ma sarebbe stata anche da lancio del marchio Abruzzo che fortemente si connota su vino e olio. Ed allora recuperando lo slogan di questa mattina si chiede a tutti di non abbandonare la regione, sia in chiave turistica che per le azioni di solidarietà”.

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