27 Gennaio 2009
Obiettivo territorio

Trasparenza nell’etichettatura degli alimenti, tracciabilità dei prodotti posti in vendita, indicazione dell’origine dei prodotti utilizzati nell’alimentazione, diffusione e facilitazione della vendita diretta da parte dei produttori agricoli anche in funzione di un maggiore rispetto per l’ambiente. La ricetta anticrisi proposta dalla Coldiretti si riassume con una parola: “territorio” – e da qui sostegno alla filiera corta - come primo passo per lo sviluppo economico e locale.
“In un momento di crisi generale, l’agricoltura potrebbe paradossalmente rilanciare il suo appeal rimarcando il grande vantaggio naturale che ha rispetto agli altri settori” spiega il direttore Michele Errico “il settore agroalimentare è infatti quello che, almeno fisiologicamente, risente meno della situazione economica in corso. Non a caso” aggiunge Errico “nel periodo natalizio, i generi alimentari sono gli unici ad aver registrato un aumento dei consumi a fronte di un decremento generale”.
Per Coldiretti, in un momento come questo, è importante valorizzare la produzioni tipiche quali frutti inimitabili e genuini di un territorio caratterizzato da geografia e tradizioni uniche.
“Un altro aspetto da ricordare è che il settore alimentare è l’unico che, nel 2008, ha raccolto un dato positivo nell’export” aggiunge Errico “questo inatteso dato, insieme alla tenuta dei consumi alimentari interni in un momento di crisi generale, ribadisce la crescita dell’attenzione dei consumatori verso le produzioni agricole, tipiche in particolare. Ed è per questo che ci stiamo già impegnando con progetti per la valorizzazione e della diffusione delle nostre eccellenze fuori e dentro i confini regionali”.
Vanno visti in questo senso anche i mercatini di Campagna Amica, meglio conosciuti come farmer’s market, in cui la domanda del consumatore si incontra con l’offerta di prodotti locali e di stagione venduti direttamente dagli imprenditori agricoli.
“A distinguere i prodotti venduti al mercatino non è solo una questione di risparmio” sostiene Errico “ma la certezza  della stagionalità e della qualità dei prodotti. Acquistare direttamente dal produttore è innanzitutto una scelta di valore che assicura l’acquisto di prodotti freschi, subito rintracciabili e riconoscibili a garanzia del consumatore. E’ per questo che, come abbiamo fatto già a Teramo e Sulmona, realizzeremo a breve un esperimento di mercatino anche a Chieti, in collaborazione con il Comune. Il mercatino non poteva mancare nel capoluogo di una provincia con grandissima vocazione agricola soprattutto per i prodotti dell’olio e del vino, per i quali siamo conosciuti in tutto il mondo”.
Intanto, su luci e ombre dell’agricoltura, la Coldiretti ha già consegnato un documento programmatico al neoassessore all’agricoltura, Mauro Febbo. “Il documento contiene importanti spunti di riflessione e soluzioni sui problemi di maggiore importanza" conclude Errico "per noi è il primo passo per il potenziamento di tutta l’economia agricola abruzzese, che resta comunque trainante ma maggiormente da valorizzare".

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