4 Marzo 2009
Un pò di Abruzzo in Brasile

C’è un po’ d’Abruzzo nei fiori che sono stati coltivati in Brasile negli ultimi due anni. Effetti del progetto “I-flora management*”, diretto dall’Iripa Abruzzo e dall’Istituto Anima di Rio de Janeiro con il sostegno economico del ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito degli interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea”. Un progetto che, dal settembre 2006, si è concluso con la formazione di 240 italiani residenti in Brasile per un totale di ben 16 corsi di formazione che spaziano dalle tecniche di coltivazione alla organizzazione di fiere, dalla propagazione vegetale alla commercializzazione delle piante.
Un innovativo percorso di formazione che, avvalendosi di un’ampia e prestigiosa parternship “transnazionale”, è stato rivolto a giovani in cerca di occupazione, occupati desiderosi di qualificare e specializzare le proprie conoscenze nel campo florovivaistico, docenti, consulenti  e formatori.
“Un progetto che ha portato un po’ di Italia, e ancor più di Abruzzo, al di là dell’Oceano” spiega il presidente IRIPA Michele Errico “è stata una esperienza ricca di soddisfazioni, con cui siamo riusciti a creare un ponte ideale tra l’Italia e i nostri connazionali che vivono da anni in Brasile riuscendo così contemporaneamente a creare e qualificare le competenze nel settore florovivaistico”.
 
Il progetto “I-flora management” è stato basato su un “patto organizzativo” per la costituzione di una RETE TRANSNAZIONALE composta da una serie di partner con capofila gli enti IRIPA ABRUZZO e Istituto ANIMA di Rio de Janeiro. Tra gli altri partner ci sono: per l’Italia, Federazione Regionale Coldiretti Abruzzo, Università degli studi di Teramo, Asai srl, Apice Piante; per il Brasile, Università Federal do Rio de Janeiro (istituto de agronomia) e Associazione Abruzzese di Rio de Janeiro e Espirito Santo.
“Con il progetto “I-flora management”, la specializzazione florovivaistica italiana è stata trasferita in Brasile da consulenti italiani a formatori professionisti” spiegano all’IRIPA “Questi ultimi, a loro volta, hanno trasmesso agli italiani residenti in Brasile tecniche e know-how attraverso la promozione di corsi, seminari e attività specifiche”.
Doppia la modalità di formazione dei formatori brasiliani (“a distanza”  e “in campo”), mentre il trasferimento di conoscenze agli italiani è stato eseguito con 16 corsi di formazione valutati costantemente attraverso specifici processi di monitoraggio creando anche un valido flusso informativo tra le imprese del Brasile e le imprese italiane in linea con le esigenze del mercato florovivaistico internazionale”.
I corsi attivati in Brasile sono: piante aromatiche e officinali., vivaismo orticolo, apprestamenti di protezione, commercializzazione, propagazione vegetale, tecnico vivaista, tecnico di impianti irrigui, fitoiatria floricola, associazionismo nel settore florovivaismo, produzione integrata, miglioramento genetico, norme di qualità e certificazione del prodotto florovivaista, organizzazione di fiere ed eventi, tecniche di coltivazione da fiore reciso, tecniche di coltivazione da fiore in vaso; gestione del terreno.
 
Sul progetto, soddisfazione è stata espressa dai partner coinvolti, che si augurano che il Ministero dia in futuro la possibilità di creare “ponti fioriti” anche con altri Paesi Esteri. 
 
 
 
 

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